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Rubriche - Musica » Recensioni Musicali

Esterina Indecorose – Senzacorente

 
 

Nonostante sia anche il nome di un personaggio della Bibbia, Ester è un nome pagano. Più che alla dea babilonese Ishtar, tuttavia, va probabilmente riferito ad un vocabolo persiano che significa ''stella''.

E se la mitologia è spesso specchio della nostra realtà, possiamo ben sperare che gli Esterina, con l’uscita del loro nuovo cd dal vivo “Indecorose – Senzacorente”, si ritaglino il loro meritato posto tra le stelle della musica italiana.

Il cd (e relativo video) è il documento del concerto acustico che il gruppo ha tenuto la notte di Natale del 2008 presso la Chiesa di Santa Giulia a Lucca, la città dove è nato il progetto degli Esterina. Una serata ispirata, magica e ricca di tante conferme, ripetuta anche nel Natale 2009, e ora diventta un disco e un dvd. Il concerto è una collezione delle canzoni dei loro precedenti album in studio. E come capita spesso con la buona musica la dimensione live non fa altro che impreziosire e aumentare la carica espressiva di questi pezzi.

Calvino diceva che un opera d’arte è quella che non esaurisce mai quello che ha da raccontare; e le canzoni degli Esterina fanno a buon merito parte di questa categoria. Il concerto dal vivo ci permette di cogliere la ricchezza inesauribile e segreta dei testi più poetici che ultimamente ci sia capitato di ascoltare.

Le canzoni scritte da Fabio Angeli sono delicate e poetiche istantanee, piccole storie disarmanti per lucidità e semplicità. Profonde per contenuto, colorate da metafore e sporcate da termini dialettali toscani. Certo non si tratta di “tormentoni” radiofonici, ma di canzoni che si fanno scoprire piano: ad ogni ascolto ti colpisce qualcosa di insolito, qualche verso che in precedenza ti aveva solo sfiorato, col passare del tempo ti appare chiaro e fondamentale. E così, come nei versi poetici, ci si diverte a scoprire i vari strati interpretativi ed evocativi.

Nell’iniziale Fero, per esempio, gli Esterina descrivono perfettamente l’indifferenza che ormai governa le nostre vite e le mille cose che ci sfuggono per distrazione: “è cemento di notte, è saliva di un giorno, è il dolore di un mondo, è risata in un fosso”. E l’indifferenza moderna è tutta la, in quelle poche parole. Città fatte di cemento che percorriamo di corsa in macchina senza vederle, drammi umanitari che il TG ci mostra tra un servizio sui divi di Hollywood e una ricetta di cucina: così anche le cose belle e semplici come una risata non hanno più importanza in una società che ci propina solo esperienze 'esaltanti'.

Insomma, canzoni che ti fanno pensare, capaci di evocare sensazioni, a volte catartiche. Piccole storie personali, ma che parlano a tutti.

Il delirante mondo del lavoro è messo in croce nella canzone Gina,“che scende di notte in cucina, chiamata a fare l’impasto per un solo biscotto”.

Le storie d’amore di oggi, sempre meno spontanee ma basate su calcoli e opportunità, sono raccontate in La nostra storia in cui la protagonista “con senso degli affari e domestico rigore scambia guadagni e sentimenti, ragioni e plusvalore. Finanzia a rate il sorriso e la passione, quella che costa poco, ma in bella confezione” trasformando l’amore in una specie di lavoro tanto da far cantare nel ritornello: “Amore, attacca la fresa al trattore“.

Ma la grandezza del gruppo sta anche nell’equilibrare testi tanto importanti con una proposta musicale altrettanto esaltante. E anche qui non è facile raccontarlo a parole, se non invitandovi a vedere un loro concerto dal vivo.

Si potrebbe parlare di post-rock in quanto effettivamente gli Esterina suonano una strumentazione rock, in modo non conforme al rock stesso, ma con rimandi anche ad altre tradizioni della musica leggera come il jazz o l'elettronica. Un sound leggero e dilatato che disgregandosi lascia spazio all’ottima sezione ritmica del gruppo.

E nella loro nuova veste unplugged, per dirla alla MTV, la musica degli Esterina è impreziosita con l’allargamento ad altri strumenti (fiati, fisarmonica, contrabbasso). Una musica artigianale, suonata con una passione e un trasporto viscerale. E proprio per questo anche il contributo video è utile per vivere appieno la magia di un concerto unico, proprio come la notte di natale.

 

MATTEO LION

Per ascoltare un anteprima della loro musica: www.myspace.com/esterinaspace  

www.esterina.it