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LE RUBRICHE DI RADIOGAS - Cinema |
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I TENENBAUM
(The Royal Tenenbaums)
di Wes Anderson (USA, 2001)
con Gene Hackman, Anjelica
Huston, Ben Stiller, Gwyneth
Paltrow, Luke Wilson, Owen
Wilson, Bill Murray |
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Un film come "I Tenenbaum"
lascia il segno, dopo averlo
visto si ha come la sensazione
di essere stati investiti da
un’onda di colori, suoni e
personaggi onirici ed allo
stesso tempo profondamente
reali.
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La famiglia dei Tenenbaum è
quanto di più stravagante ci si
possa aspettare: la madre vive
in adorazione dei tre figli
ormai adulti, geniali ed
eccellenti nei loro campi di
azione, il padre, un losco e
divertente fannullone, rimasto
al verde, tenta di
riconquistarla dopo essersene
disinteressato per anni .
Il cast degli attori, basato sul
gruppo di amici con il quale è
solito lavorare Wes Anderson, è
composto da grandi nomi del
cinema come Bill Murray e Gene
Hackman che affiancano
magistralmente le giovani leve
del cinema statunitense Owen
Wilson e Ben Stiller.
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Anjelica Huston e Gwyneth
Paltrow, madre e figlia sullo
schermo, non sono da meno dei
loro colleghi uomini
interpretando con mestiere,
ruoli che come spesso accade nei
film di Anderson sembrano cuciti
loro addosso.
La trama del film è decisamente
secondaria, potrebbe anche non
accadere niente a personaggi che
di per se sono intriganti e
irresistibili nella loro
complessità; le sfaccettature
che li contraddistinguono, in
alcuni casi, vengono apprezzate
maggiormente in una seconda e
più attenta visione della
pellicola.
Wes Anderson è un regista
giovane ed elegante, che ha
scelto quale cifra stilistica
dei suoi lavori la ricercatezza
dei particolari e la solidità
dei dialoghi che non sono mai
banali. Niente è lasciato al
caso, i fotogrammi, costruiti
come singoli quadri, affascinano
ed allo stesso tempo mettono a
proprio agio personaggi che
entrano nella leggenda come nel
caso del servo del padre di
famiglia, Pagoda, interpretato
da Kumar Pallana, uno dei
caratteristi che ha sempre
collaborato nei film del
regista.
“I Tenenbaum” è nobilitato da
una colonna sonora decisamente
all’altezza del film con canzoni
dei grandi gruppi rock americani
e inglesi come Bob Dylan,
Rolling Stones, Velvet
Underground, Beatles. Anche
nella scelta dei pezzi, si nota
la ricercatezza di Wes Anderson
che ha nelle colonne sonore uno
dei suoi punti di forza.
Le commedie di Wes Anderson sono
quanto di meglio possa capitare
a uno spettatore in cerca di
qualità e dolcezza a
dimostrazione del fatto che,
anche nei tempi bui, esistono
latori di speranza. |
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L'inviato Morellik
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